Val d’Arda tra borghi, castelli e vino

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Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “wine-tour” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine. Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in Val d’Arda, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.

  • Durata
    48 ore
  • Interessi
    Food Valley
  • Target
    Amici/Solo,Coppia
  • Prima tappa - Castell'Arquato Castell'Arquato

    L’itinerario parte da Castell’Arquato, uno dei Borghi più Belli d’Italia, per una passeggiata tra le sue antiche stradine di ciottoli. Partiamo dal basso borgo e risaliamo fino alla piazza monumentale, su cui si affacciano la Fontana del Duca, la Torre e il Palazzo del Podestà, l’imponente Rocca Viscontea e l’antica Collegiata.

    Dalla Rocca Viscontea si può vedere il panorama a 360° su tutta la valle. 

    Imperdibile l’aperitivo in Enoteca Comunale con i vini della val d’Arda e le tre dop : coppa, salame e pancetta.

  • Seconda tappa - Vigoleno Vigoleno

    Proseguendo verso la seconda tappa, raggiungiamo il borgo medievale di Vigoleno, che si trova nel territorio comunale di Vernasca. Qui è immancabile una visita al mastio, alla chiesa romanica di San Giorgio e al castello Scotti. 

    Il borgo è famoso anche per la produzione del Vin Santo, un particolare vino stagionato per 6/7 anni. Immancabile quindi anche una visita ad una delle locali aziende vitivinicole produttrici di questa vera rarità della produzione vitivinicola italiana.

  • Terza tappa - Vigolo Marchese Vigolo Marchese

    Il giorno successivo, ritornando verso Castell’Arquato e superandolo di circa 6 km, ci dirigiamo nel borgo di Vigolo Marchese, che sorge sulla sponda del torrente Chiavenna, immerso tra colline ricoperte di vigneti. 

    Qui si trova un complesso romanico di notevole rilevanza: si tratta del monastero benedettino dedicato a San Giovanni Battista, a cui sono annessi una chiesa ed un “hospitale”, ossia un ospizio per i pellegrini che percorrevano in passato la Via Francigena. 
    Qui, nelle rovine di una antica villa romana chiamata La Pusterla, oggi si trova un’enoteca, dove consigliamo una visita e una degustazione 

    La torta di Vigolo è sicuramente il dolce tipico della zona , a base di pastafrolla e meringa di cioccolato, la cui ricetta rimane tutt’oggi segreta.

  • Quarta tappa - Chiaravalle della Colomba Chiaravalle della Colomba

    Infine, per l’ultima tappa del nostro itinerario, raggiungiamo l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba, un antico monastero benedettino cistercense risalente all’anno mille. Qui, dopo una visita all’Abbazia, consigliamo anche una degustazione di prodotti dell’Abbazia all’interno della liquoreria. Le gocce imperiali con i loro 90° sono la specialità dell’Abbazia, ottime come digestivo.

Ultimo aggiornamento 08/11/2021

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Redazione Piacenza e provincia

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