Riolo Terme

Nell’entroterra della Provincia di Ravenna, dove iniziano le prime fertili colline romagnole della Valle del Senio, si incontra Riolo Terme, situata a pochi chilometri dalla Via Emilia tra Imola e Faenza, a circa 50 chilometri da Bologna.


Perché visitarla

Le principali attrattive della stazione turistica risiedono nelle ricchezze storiche, ambientali, enogastronomiche ma, soprattutto, nelle sue preziose acque termali, già usate in epoca romana a scopi terapeutici. Il borgo antico, raccolto entro una cerchia di robuste mura, nasce nel Trecento mentre la parte nuova si estende vicino al maestoso Parco delle Terme, dove alberghi e pensioni fanno da cornice a giardini e viali alberati. E sono proprio il verde secolare, la tranquillità e i benefici del complesso termale a render Riolo una destinazione ricercata da coloro che apprezzano un soggiorno all’insegna del benessere, della natura e dello sport.


Quando andarci e cosa vedere

Le caratteristiche del territorio, le risorse turistiche e ambientali fanno di Riolo Terme una meta visitabile in ogni periodo dell’anno; in particolare se ne consiglia una visita dalla primavera all’autunno inoltrato. Nel centro storico della cittadina subito s’impone al visitatore la possente Rocca di Riolo edificata sul finire del XIV secolo dai Bolognesi. Con le sue tre torri e il maschio quadrato, rappresenta un interessante esempio di fortificazione militare che ancora conserva una bombarda datata 1474. L’antica fortezza oggi ospita il Museo del paesaggio dell’Appennino Faentino ed è sede di importanti eventi storici, culturali e gastronomici.

A due passi dalla rocca, s’incontrano la Sala Sante Ghinassi, attualmente adibita a sala per convegni e la Chiesa Parrocchiale che custodisce un grandioso pannello in ceramica composto da 900 piastrelle di maiolica, opera del pittore Sante Ghinassi.

Uno splendido e quieto panorama sulle dolci colline circostanti si gode dalle mura riolesi che conducono al parco museo, dove sono esposte sculture in bronzo di Giovanni Bertozzi, e allo Stabilimento Termale, complesso in stile Liberty, che offre servizi curativi d’avanguardia, rimedi naturali, trattamenti estetici e riabilitativi.


Da non perdere

Durante le serate estive è consigliata una sosta nella bella Piazza Mazzanti, già Piazza Maggiore, da cui si accede alla Rocca. Qui, nell’antica torre del Ponte Levatoio, il Torrino Wine & bar propone aperitivi e calici di vino delle produzioni locali. Lo staff consiglia di assaggiare i taglieri romagnoli e le torte caserecce e serve, su prenotazione, menù completi arricchiti da prodotti tipici.


Sulla tavola

In quest’area lo Scalogno di Romagna I.G.P., ha trovato un habitat particolarmente favorevole, tanto che Riolo gli dedica anche una sagra, nel mese di luglio. Questo bulbo, che unisce le caratteristiche della cipolla, dell’aglio e del porro, è da sempre un protagonista della cucina locale: crudo, sottaceto o come condimento per la pasta, il suo aroma particolare esalta il gusto di ogni piatto. Attiva Città del Vino, Riolo invita a percorrere la locale Strada dei Vini e dei Sapori.


Per divertirsi

A 500 metri dal centro del paese, tra le verdi colline e il corso del fiume Senio, il parco acquatico di Acqualand, che si estende su una superficie di 25.000 mq., offre attraenti giochi d’acqua, scivoli che partono dalla collina e piscine con idromassaggio; un luogo di divertimento e relax per grandi e piccini.


Per tenersi in forma

Oltre ai servizi del Centro Termale, numerosi itinerari percorribili a piedi, in mountain bike e a cavallo permettono di scoprire angoli suggestivi, di particolare interesse naturalistico, specialmente nei dintorni di Monte Mauro, in pieno Parco Ragionale della Vena del Gesso e tesori speleologici come la Grotta di Re Tiberio.


Appuntamenti di rilievo

Tra le iniziative della cittadina, un ruolo di rilievo se lo sono ritagliate Agriolo, la Fiera dell'Agricoltura a metà aprile e la “Notte di Halloween”, il 31 ottobre.
In questa serata per le strade del paese s’aggirano figure fantastiche in lotta tra il bene e il male. La festa culmina con il tradizionale rogo accompagnato da danze e fuochi pirotecnici. Stand gastronomici propongono piatti della tradizione e dolci fatti per l’occasione.
La fiera dell'Agricoltura invece si caratterizza per essere rivolta ad un vasto pubblico di addetti ai lavori e non, con esposizioni di nuovi macchinari e tecnologie per l'agricoltura, che si alternano a momenti di puro spettacolo con gruppi musicali, sfilate di trattori d'epoca, esibizioni delle unità cinofile, momenti conviviali e stand gastronomici forniti con pietanze a base di prodotti tipici locali, annaffiati dal buon vino delle nostre colline.


Nei dintorni

A 12 chilometri da Riolo Terme, in prossimità del confine con la Toscana, è possibile visitare Casola Valsenio, Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati. L’area su cui sorge fu colonizzata intorno all’anno Mille dai Benedettini, che vi eressero l’Abbazia di Valsenio. Immersa nel cuore del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, Casola è meta di un turismo che apprezza la natura e la serenità, aspetti valorizzati dal suo prezioso Giardino Officinale, ricco di erbe medicamentose, cosmetiche e aromatiche. Gli eventi che animano il borgo sono strettamente legati al territorio, ai suoi prodotti e alla sua cultura: la Festa del Marrone e la Festa dei Frutti Dimenticati.

Ultimo aggiornamento 27/01/2020

Per maggiori informazioni

Redazione Terre di Faenza

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