Castel Bolognese e Solarolo sono due borghi sorti in quella fortunata “terra di mezzo” tra la collina e la pianura di Ravenna, nella quale si godono gli elementi positivi di entrambi gli ambienti: serenità, quieto vivere e qualità della vita.
La Via Emilia, che attraversa il primo e fiancheggia il secondo, e la collocazione tra Faenza ed Imola, hanno assicurato loro una interessante vivacità storica.
Il castello è stato fondato dal Senato Bolognese nel 1388, come borgo franco a presidio del confine faentino. Da questo deriva il nome di Castel Bolognese. Nell'arco di due secoli l'insediamento è cresciuto e il castello è stato fortificato con mura solide per resistere alle armi da fuoco. In alcuni punti del centro storico sono ancora visibili i resti delle mura, della rocca e delle torri.
Passeggiando per il centro potrete visitare il MaAB - Museo all'aperto Angelo Biancini, un'esposizione a cielo aperto dedicato al grande scultore castellano e alle sue opere, distribuite tra vie e piazze per essere osservate con calma.
Da sapere
Alcune opere di Biancini sono conservate al Museo Civico di Castel Bolognese, visitabile la prima e la terza domenica di ogni mese, la mattina.
A circa 2 km dal centro del paese troviamo il Mulino Scodellino, ultimo esempio ancora esistente della serie di molini sorti tra il XIV ed il XV secolo lungo il canale che da essi prese il nome.
Il Mulino deve probabilmente il suo nome alla “scudella” di farina che il mugnaio tratteneva per la molitura.
Da sapere
Il Mulino è visitabile su prenotazione o in occasione dei tanti eventi che si svolgono durante l'anno.
L’itinerario prosegue quindi a Solarolo, anticamente Castrum Solaroli, piccolo borgo circondato dalla pianura che è stato al centro di dispute e repentini passaggi di mano nel corso di tutta la sua storia. Il primo castello risale al X secolo, ma è l'età moderna che lo vede oggetto del contendere tra diversi potentati: prima residenza dei Manfredi, signori di Faenza fino al 1501, viene poi occupata da Cesare Borgia e successivamente dalla Repubblica di Venezia, fino ad essere concessa in pegno ai Gonzaga di Mantova ed infine allo Stato Pontificio.
Il centro di Solarolo mostra le tracce di epoche diverse: resti archeologici, tratti di mura medievali ed affascinanti abitazioni ottocentesche.
Eventi
lo spirito popolare di questi due borghi trova la massima espressione in due festival, occasioni per immergersi nella cultura popolare locale e nella tradizione gastronomico romagnola: