Piacenza in famiglia

Un weekend per famiglie tra musei castelli e attività outdoor

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Vista degli occhi di un bambino Piacenza può diventare un'avventura. 

Si comincia scendendo nella pancia di un enorme palazzo per compiere un viaggio nel Museo delle carrozze tra mezzi regali, diligenze, carrozze sportive, carri dei pompieri ed eleganti portantine.

Entro le mura cittadine è racchiuso poi un centro storico a misura di famiglia: lungo le antiche mura sono ricavati spazi per lo svago dei più piccoli, mentre l’ex Macello comunale ospita oggi il Museo di Storia Naturale

Al suo interno si è trasportati a spasso per gli ambienti naturali della provincia, tra pietre colorate, preziosi erbari e rappresentazioni degli animali che volano, passeggiano e nuotano per gli ambienti ricreati nelle sale museali.

L’avventura prosegue poi alla ricerca del Castello e Parco delle Fiabe, un castello circondato dal bosco dove lasciarsi trasportare nel passato da animazioni e figure in costume. L'ultimo approdo suggerito è tra le dolci colline, per fare un tuffo nel passato nel borgo di Castell'Arquato, dove tra i viottoli popolati da bassi edifici, le pietre delle case ospitano fossili di conchiglie. 

La sorpresa finale è trovare il mare, da scoprire nel Museo Geologico Cortesi che ospita fossili di delfini, di granchi e persino di balene. 

  • Durata
    48 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Famiglia
  • Prima tappa - Palazzo Farnese Piacenza

    Punto di partenza del nostro itinerario è il grandioso Palazzo Farnese, sede dei Musei Civici, che accolgono, tra le varie collezioni, anche una vasta e assortita raccolta di carrozze: reali, nobiliari, sportive, ma anche un carretto siciliano, un carro dei pompieri e alcune portantine.

    Per i più curiosi tra le altre collezioni dei Musei è possibile trovare armi e armature, il tondo attribuito nientemeno che a Botticelli, dipinti che celebrano la famiglia Farnese e una collezione archeologica (in fase di ampliamento), che vede protagonista il Fegato etrusco.

    Passeggiando per il centro storico, tra le strette vie ancora impostate sull'antico reticolato di epoca romana, oltre a scorgere antiche chiese e palazzi, non ci si può negare un momento di ristoro a scelta tra la tradizionale trattoria o il più rapido batarò, un panino tipico schiacciato che, accompagnato dai salumi piacentini, sa dare grande soddisfazione a tutti i palati.

  • Seconda tappa - Museo di Storia Naturale Piacenza

    Il pomeriggio è da dedicare ad una visita al Museo di Storia Naturale, che narra la storia e le caratteristiche delle fertili valli piacentine.

    Ospitato nell’ex-Macello comunale, il museo rappresenta gli ambienti naturali delle aree pianeggianti collinari e montane del piacentino e mette in mostra più di 1100 minerali, erbari ed esemplari impagliati delle specie dell'avifauna che popolano il territorio.

    A conclusione della giornata, una passeggiata sulle antiche mura nel tratto del Facsal, dove fermarsi per un momento di relax e lasciare che i più piccoli sfoghino le energie nell'area gioco a loro dedicata. 

  • Terza tappa - Castello di Gropparello Gropparello

    La mattina successiva ci lasciamo Piacenza alle spalle per dirigerci lungo la Strada Farnesiana verso la campagna, fino alle porte di Carpaneto Piacentino.

    Appena prima dell'ingresso in città, sulla destra svoltiamo per iniziare a salire verso la collina, accompagnati da dolci declivi: ecco che si inizia a scorgere il profilo del castello di Gropparello; visitabili sono le sale del piano nobile, il mastio e il camminamento. 
    Interessante anche la collezione di strumenti musicali. 

    Aperte le porte del castello, nel parco si entra in un mondo di fiabe e guerrieri che attendono i visitatori e li coinvolgono tra i sentieri del bosco, ma… attenzione ai fantasmi! Si narra infatti che lo spirito di una giovane fanciulla imprigionata e morta nelle segrete del castello ancora chiami aiuto nelle notti di vento.

  • Quarta tappa - Castell'Arquato Castell'Arquato

    Proseguiamo quindi verso l’ultima tappa del nostro percorso: il borgo medievale di Castell’Arquato, in Val D’Arda. Su un declivio della prima collina piacentina sorge questo borgo, incluso tra i Borghi più Belli d’Italia, che conserva strade tortuose e viottoli che ne evocano la fondazione medievale. Nella piazza principale svetta la torre della Rocca Viscontea, baluardo militare trecentesco.

    Per chi dovesse ancora pranzare, qui consigliamo di provare i chisolini (un impasto di acqua, farina, strutto e lievito che viene tagliato a forma rettangolare e fritto) che si gusta farcito con i salumi locali, gli anolini alla valdardese e la torta di Vigolo, il tutto accompagnato - per gli adulti - da uno dei numerosi vini locali

    Castell’Arquato è infatti circondato da colline dove vengono prodotti alcuni dei più celebri vini locali, come il Monterosso Val D’Arda, il Gutturnio, la Malvasia e l’Ortrugo.

    Passeggiando per l'area storica del borgo, tra edifici in pietra e mattoni, emerge il tipico colore caldo della calcarenite, la pietra che riveste anche la facciata della Collegiata, ovvero l’antica pieve di Castell’Arquato. 

    La pieve al suo interno custodisce anche alcuni fossili di conchiglie risalenti all'era Pliocenica.

    Rimanendo in tema, dalla Piazza del Municipio imbocchiamo Via Sforza Caolzio fino a incontrare l'Ospedale di Santo Spirito, oggi sede del Museo Geologico Giuseppe Cortesi, noto anche come Museo delle Balene. 

    Qui viene spiegata la formazione e sono mostrati alcuni notevoli fossili del Pliocene e del Pleistocene rinvenuti nel settore orientale della provincia di Piacenza e lungo l’asse fluviale del Po. Tra questi, spiccano scheletri di grande dimensione appartenuti a cetacei e delfini vissuti nel mare che milioni di anni fa occupava l'area padana.

    Per concludere, consigliamo una passeggiata lungo il torrente Arda che, nei giorni di pioggia, ancora restituisce piccoli reperti fossili. 

Ultimo aggiornamento 21/01/2021

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Redazione Piacenza e provincia

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