Un weekend romantico sui colli piacentini

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Galeotta fu Piacenza…

Questo itinerario conduce a spasso per i colli piacentini, per trovare tramonti romantici nei borghi e manieri storici, e terrazze con vista sulle colline, dove perdere lo sguardo mano nella mano. 

  • Durata
    48 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Coppia
  • Prima tappa - Castello di Rivalta Rivalta

    I due giorni di intimità partono dal rinomato Castello di Rivalta, uno dei più affascinanti e meglio conservati castelli dell’Emilia, che si trova sui primi pendii delle colline piacentine, affacciato sul fiume Trebbia. Inconfondibile è la sua torre circolare con copertura a tronco di cono. 

    Le prime notizie inerenti la località risalgono al 1048; nel primo decennio del 1300 ne risulta signore e feudatario Obizzo Landi, alla cui antica e nobile famiglia rimase con alterne vicissitudini fino alla metà del 1800, quando pervenne al ramo dei Conti Zanardi Landi, che tuttora lo abitano.
    Durante la visita ci si sposta dai sotterranei alle sale allestite, dalla cucina del cuoco Giuseppe -il fantasma del castello- ai loggiati, fino alla torre, da cui si apre una vista panoramica sul fiume Trebbia.

    Il borgo appare incantato: stradine in ghiaia, caseggiati bassi con pietra e mattone a vista e, su un lato, il giardino del castello e le sue mura imponenti. Il borgo offre anche servizi spa e ristoranti tipici ed eleganti, dove poter passare momenti rilassanti in intimità.

  • Seconda tappa - Terrazza di Pigazzano Travo

    Lasciato il borgo di Rivalta, l’itinerario prosegue seguendo la strada provinciale 40 in direzione sud, verso le colline.

    Man mano che la strada si restringe, lascia spazio a campi e ad un millenario bosco di latifoglie che ricopre i dolci declivi nei pressi della località Croara. 
    Lungo la strada si trovano piccole chiese di campagna, un ampio appezzamento adibito a golf club, i resti di antichi castelli (privati, ma visibili dall’esterno) e tenute dove si producono i tradizionali vini piacentini.

    Percorsi circa 10 km, si arriva nel centro abitato di Pigazzano, nel comune di Travo, e presa la strada a sinistra dell'unico ristorante del paese, si arriva ad una romantica terrazza panoramica, dove abbandonarsi alla contemplazione.

  • Terza tappa - Grazzano Visconti Grazzano Visconti

    Trascorsa la notte in Val Trebbia, è tempo di dirigersi verso est: la tappa successiva è il borgo di Grazzano Visconti

    Il suo castello esiste dalla fine del '300, ma solo ai primi del '900 l'eccentrica personalità di Giuseppe Visconti di Modrone ha trasformato il borgo circostante in un villaggio neogotico.

    Strade serpeggianti, edifici eclettici, a volte decorati con motivi che li fanno sembrare tessuti, a volte realizzati con mattoni a vista e archi a sesto acuto, a volte resi significativi da peculiari sculture o affreschi creano la magica atmosfera del borgo.

    Accanto all'ingresso della corte vecchia. che richiama la vocazione agricola del territorio, si trova scolpita la figura di una donna: il suo nome era Aloisa

    Il suo fantasma apparve a Giuseppe Visconti di Modrone e che le eresse una statua. Secondo la leggenda, Aloisa morì per il mancato amore da parte del marito. L'usanza vuole che i giovani innamorati, soprattutto quelli non corrisposti, le portino e lascino piccoli doni in segno di apprezzamento.

  • Quarta tappa - Castell'Arquato Castell'Arquato

    Per il pomeriggio ci si sposta a Castell’Arquato, il borgo degli innamorati, dove ogni anno si tengono eventi dedicati alla coppie, come la Cena Romantica e Calici di Stelle. 

    La sua strada in salita verso la piazza monumentale, le mura della Rocca, i giardinetti che guardano alla collina, dove sedersi su una panchina per contemplare il paesaggio, creano la giusta atmosfera per passeggiare mano nella mano e regalarsi qualche scatto romantico.

    Il borgo e i suoi musei sono aperti tutto l’anno. Da non perdere anche la scenografica Rocca Viscontea, soprattutto all'ora del tramonto, quando i colori dei mattoni creano una calda atmosfera dorata.

    Questo luogo fu protagonista di una storia d'amore dal finale tragico, quella di Sergio e Laura.

     Lui fu imprigionato con l'accusa di voler congiurare contro il signore locale, lei cercò di liberarlo, ma traditi da un falso amico non riuscirono a portare a compimento il piano e, una volta catturati, furono giustiziati. Solo il compare di Sergio, chiamato lo Spadone, si salvò e tornò a vendicare la morte degli amici uccidendo il traditore.

Ultimo aggiornamento 31/03/2022

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Redazione Piacenza e provincia

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