Un itinerario di 3 giorni che attraversa la Romagna Faentina: sei territori, una destinazione.
Tra la Via Emilia e le colline della Vena del Gesso Romagnola si incontrano la città di Faenza, famosa per le sue ceramiche, il borgo medievale di Brisighella, Casola Valsenio paese delle erbe e dei frutti dimenticati, la storica stazione termale di Riolo Terme e i borghi rurali di Castel Bolognese e Solarolo.
Un viaggio tra l'arte e la storia, immersi in paesaggio variegato e indimenticabile, fatto di colline, filari di olivi, contrafforti gessosi e calanchi, punteggiato da borghi e castelli.
Consiglio
La primavera è il momento ideale per programmare un week-end lungo: le colline si colorano del giallo delle ginestre in fiore, la terra offre le sue gustose primizie e le immancabili erbe di campo della tradizione romagnola, il cartellone di eventi propone una ricca offerta di iniziative
Faenza capitale della ceramica: la sua lunga tradizione l'ha consacrata come Città Creativa UNESCO per l'Artigianato e le Arti Popolari, che proprio nella ceramica trovano qui la loro massima espressione. Ma Faenza è anche una città d'arte ricca di Musei, teatri e palazzi storici dove il Neoclassicismo ha lasciato un'impronta indelebile, che si può scoprire passeggiando per il centro.
Da non perdere
Consiglio
Chi ama l'arte contemporanea può continuare la visita con il Museo all'aperto della città di Faenza, un percorso diffuso che porta l’arte fuori dagli spazi espositivi tradizionali, con 80 opere di artisti quali Rambelli, Matteucci, Biancini, Spagnulo, Nagasawa, Sottsass, Zauli, Sartelli, Stahler e Bombardieri
Eventi
Faenza ospita due grandi eventi ceramici a cadenza biennale davvero imperdibili:
Il secondo giorno è dedicato alla collina. Si parte da Brisighella, borgo medioevale ricco di tradizioni, bellezze architettoniche e naturalistiche, riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Sul centro storico, incastonato della roccia, svettano i tre colli, pinnacoli di gesso dove sorgono i principali monumenti di Brisighella.
Da non perdere
Consigli
Info utili
Il percorso è tra i monumenti, ma ci si muove tra i gessi della collina: meglio avere scarpe sportive e abbigliamento comodo.
L’itinerario prosegue verso Casola Valsenio, piccolo borgo dell’Appennino Romagnolo ai confini della Toscana, conosciuto come il Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati. Qui il fascino della storia si mescola al profumo della lavanda e delle piante officinali, in un'esperienza multisensoriale.
Da non perdere
Da gustare
In questa zona le erbe spontanee e i frutti di una volta sono la base della cucina tradizionale, da provare nei tanti ristoranti con menu dedicati. Non può mancare il gelato ai gusti dei frutti dimenticati o delle essenze officinali.
Eventi
Ogni anno, il secondo e il terzo fine settimana di ottobre, Casola Valsenio ospita la Festa dei Frutti Dimenticati, una manifestazione che celebra i prodotti selvatici e guida alla riscoperta dei frutti di cui si è perso l'uso, ma ancora importanti sulla tavola delle cucine romagnole.
Il terzo giorno la direzione è Riolo Terme, per iniziare la giornata all’insegna del relax! Il borgo è conosciuto sin dall'antichità per le sue acque termali che sgorgano, ricche di minerali, da 60 sorgenti nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola.
Da non perdere
Da sapere
La Rocca ospita il Museo del paesaggio dell'Appennino faentino e il Centro di documentazione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola. la sezione archeologica conserva reperti dall'Età del ferro al periodo romano.
Conclusa la visita a Riolo Terme, basta spostarsi di pochi chilometri per raggiungere Castel Bolognese.
A Castel Bolognese l'arte e la convivialità convivono in un paesaggio agricolo che dalla pianura arriva alla prima collina. Il centro nasce come borgo franco alla fine del XIV secolo, per volontà di Bologna. Del castello medievale restano poche tracce, ancora visibili nel tessuto urbano, ma la storia è fortemente radicata nella sua comunità.
Da non perdere
Da gustare
Arrivando da Riolo Terme, lungo la Via Casolana, potete fare una sosta nella località Serra, sottozona della della DOC Romagna Sangiovese, dove gustare vini di qualità nelle tante cantine che si trovano tra colline, calanchi e ginestre.
Questo piccolo borgo rurale si raggiunge con un breve tragitto da Castel Bolognese. Solarolo era un antico castello di pianura, in una porzione di territorio molto ambita, di cui si conservano poche tracce ancora visibili nel centro storico.
Da non perdere
Santuario della Madonna della Salute: un luogo di quiete e devozione immerso nella campagna romagnola. Il Santuario custodisce un'immagine della Madonna della Salute con Bambino in terracotta realizzata in rilievo da stampo, decorato su ingobbio, tecnica ceramica povera tipica delle immagini devozionali tipiche della Romagna.
Eventi
Ogni anno in primavera a Solarolo si svolge la Festa dell'Ascensione, che si lega proprio alla Madonna della Salute, celebrata con un ricco programma di attività, stand gastronomici, spettacoli e mercati.